Polpette di ceci

  • ceci secchi – 150 gr
  • patate crude – 250 gr
  • cipolla – 1
  • pomodoro secco – 1
  • spicchio di aglio – 1
  • costa di sedano – 1/2
  • lievito alimentare in scaglie biologico – 2 cucchiai oppure parmigiano reggiano
  • pane gratuggiato integrale – 4 cucchiai
  • mix creola – q.b
  • erbe di provenza – q.b

Sciacquare sotto l’acqua corrente i ceci, versarli in una casseruola e coprirli con il doppio di acqua fredda.

Nella stessa casseruola affettare una cipolla, lo spicchio di aglio, il pomodoro secco tagliuzzato, una macinata di erbe di Provenza e di pepe e la costa di sedano a cubetti.

Portare a bollore e lasciar cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti lasciando evaporare completamente tutta l’acqua di cottura e salando solo alla fine.

Separatamente lessare le patate intere e con la buccia fino a quando non saranno morbidissime.

Frullare, poche per volta, i ceci cotti ed ancora caldi fino a ridurli in una “crema” densa.

Versare i ceci frullati in una ciotola, aggiungere le patate cotte, spellate e schiacciate grossolanamente con la forchetta, i due cucchiai di lievito alimentare in scaglie (o parmigiano) e i 4 cucchiai di pane grattugiato (aggiungete i cucchiai uno per volta per trovare la giusta consistenza, soda, per fare le polpette).

Con le mani unte di olio formare tante polpettine della stessa grandezza schiacciandole leggermente fra le mani.

Passare le polpette in fiocchi di avena per rivestirle.

Spennellare una padella con dell’olio evo e rosolare le polpettine pochi minuti per lato, fino a quando non si saranno dorate leggermente.

Orzo mondo con patè di cavolo nero

Questa è una ricetta speciale…

Per realizzarla ho utilizzato l’orzo mondo dell’azienda Agricola Torre Colombaia di Castiglione del Lago (PG).

http://www.torrecolombaia.it/it/

Con il nostro piccola GAS di Carpi abbiamo provato alcuni prodotti per acquistare da piccoli produttori.

Dosi per due persone:

otto cucchiai di orzo mondo

dieci foglie di cavolo nero

quattro cucchiai di semi di girasole

Dopo averlo accuratamente lavato, mettete in ammollo l’orzo con tre volumi di acqua per 12 ore. Pesate l’orzo con l’acqua ed annotate il peso.

Pulite il cavolo nero e privatelo della costa mediana. Stufatelo in padella con acqua.

Frullate nel mixer il cavolo nero e i semi di girasole; aggiungete due o tre cucchiai di olio e un poco di acqua fino a che non si forma una emulsione morbida. Il cavolo e i semi di girasole devono essere completamente sminuzzati così da formare una crema. Aggiustate di sale, preferibilmente utilizzate il gomasio.

Una volta terminato l’ammollo dell’orzo, buttate l’acqua di ammollo e aggiungete di nuovo acqua fino a raggiungere il peso iniziale di orzo + acqua che avevate annotato. Salate e procedete quindi alla cottura dell’orzo. Avendo fornito all’orzo fin dall’inizio la giusta quantità di acqua per la cottura non sarà necessario scolare il cereale; in questo modo non getteremo preziose sostanze nutritive.

Scaldare rapidamente i pesto di cavolo nero, scolare l’orzo e amalgamare i due ingredienti. Si forma un orzotto morbido e gustoso. Buon appettito!!!

Azuki e miglio

Oggi ho preparato il miglio con gli azuki! Un cereale e un legume insieme, piatto equilibrato dal punto di vista dell’indice glicemico e privo di glutine.

Questo piatto rilassa fegato e pancreas e rafforza i reni.

Ingredienti:

  • una tazza di miglio
  • una mezza tazza di azuki
  • alga kombu
  • miso di riso

Cuocete a parte i legumi secondo il metodo di cottura indicato nell’apposita scheda di questo sito. Trattandosi di azuki possiamo conservare l’acqua di cottura e utilizzarla per cuocere il miglio.

Lessare il miglio con 2 volte in volume di liquido (il brodo di cottura degli azuki miscelato ad acqua) senza aggiungere sale. Mettere nella pentola anche la stessa alga kombu di cottura del legume e i fagioli azuki.

Terminata la cottura del miglio lasciare raffreddare al di sotto dei 50°C e aggiungere un cucchiaino di miso di riso, conferirà sapidità e ci fornirà un valido aiuto nel mantenere la nostra eubiosi intestinale.

 

 

 

Crema di riso con cocco rapè

Per la colazione o la merenda…

1 tazza di riso integrale

2 tazze di acqua

2 tazze di latte di miglio

1 pizzico di vaniglia

cocco rapè

malto di orzo

 

Cuocere il riso  integrale con due tazze di latte di miglio e due di acqua per 1 ora.

Frullare il riso cotto con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema densa e soffice (aggiungete latte se serve).

Adagiare sui vasetti una piccola quantità di malto di orzo.

Riempire i vasetti con la crema di riso e aggiungere in superficie un cucchiaio di cocco rapè.

Golosissimo!

Gelatina di kaki

E’ una delle possibilità per preparare una gelatina curativa per l’intestino.

 

Ingredienti:

  • 4 kaki
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • 1 mezzo cucchiaino di kuzu
  • fiocchi di avena preparati in forno (vedi la ricetta ad hoc)

Cuocere venti minuti i 4 kaki in una pentola con poca acqua.

Frullare con il frullatore ad immersione.

Aggiungere 1 cucchiaino di agar agar.

Aggiungere 1 mezzo cucchiaino di kuzu precedentemente stemperato in poca acqua a temperatura ambiente.

Stemperare agar e kuzu nella frutta e cuocere per tre minuti.

Adagiare sul fondo delle coppette un cucchiaio di avena precedentemente preparata in forno.

Aggiungere la gelatina alle coppette e conservare in frigorifero.

La potete assumere anche due volte al giorno per curare stati di irritazione intestinale (diarrea, dolore, gonfiore). Senza kuzu potete mangiarla come dolcetto!

 

Crema di riso al latte di nocciole e castagne

Dolcetto per la colazione…

1 tazza di riso integrale

2 tazze di acqua

2 tazze di latte di nocciole

1 pizzico di vaniglia

20 castagne secche

cacao amaro in polvere

Fare cuocere le castagne ammollate lentamente per un oretta aggiungendo via via acqua così da ottenere un succo finale denso e dolce.

Cuocere il riso  integrale con due tazze di latte di nocciole e due di acqua e le castagne per 1 ora.

Frullare il riso cotto con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema densa e soffice (aggiungete latte se serve).

Riempire i vasetti di vetro monoporzione, servendovi di un colino a maglie fini spolverare con cacao amaro la superficie della crema (effetto tiramisu’).

Si conserva in frigorifero alcuni giorni… Buona colazione!!