La cottura dei cereali

La cottura deve essere preceduta da un periodo anche breve di ammollo (ad esempio 30 minuti o 1 ora nel caso dei cerali più resistenti); l’acqua di ammollo va gettata e non può essere usata per la cottura. E’ possibile se c’è tempo fare ammolli anche lunghi di 6-12 ore che permetteranno al seme di germogliare in fase di cottura; in tal modo il seme esprime al massimo la propria carica nutriente.

La cottura si effettua in questo modo:

  • Lavare accuratamente il cereale e metterlo in ammollo, cambiare l’acqua alcune volte se l’ammollo è di più ore,
  • Scolare l’acqua di ammollo,
  • Mettere il cereale nella pentola con l’acqua fredda
  • Durante la cottura, soprattutto nella parte finale, verificare che l’acqua sia sufficiente,
  • Al termine della cottura, coprire la pentola e lasciare il cereale per almeno mezzora (anche tutta la notte!) in modo che tutta l’acqua eventualmente in eccesso si assorba. Il cereale non va sciacquato.

Il rapporto cereale/acqua in volume, ammollo compreso, è di 1/3. Quindi tenere conto del peso iniziale del cereale e di quello dopo l’ammollo aggiungendo l’acqua che manca per arrivare al rapporto suddetto (ad es 100 gr di cereale, dopo ammollo in acqua pesa 110 gr, acqua nuova da aggiungere dopo avere scolato l’acqua di ammollo 290 gr, totale alla cottura = 400 gr).

Comunque l’acqua di cottura varia un poco secondo il cereale, quindi la soluzione migliore è iniziare la cottura con una buona quantità di acqua fredda e poi aggiungerne man mano di calda.

Successivamente il cereale può essere fatto saltare con olio e spezie in una pentola insieme alle verdure e/o legumi che servono per condirlo.

Oppure può essere fatto saltare rapidamente con solo olio e spezie ed essere mangiato “neutro” a fianco dei legumi e delle verdure.

La cottura dei legumi

  • Lavare accuratamente il legume,
  • La cottura deve essere preceduta da un periodo di ammollo variabile dalle 6 alle 12 ore secondo il tipo di legume,
  • In ammollo va inserito un pezzetto di alga KOMBU; questa pratica serve a rendere il legume digeribile ed è necessaria,
  • Durante l’ammollo cambiare l’acqua due o tre volte mantenendo l’alga usata in partenza,
  • Terminato l’ammollo vuotare l’acqua,
  • Mettere il legume nella pentola con l’acqua fredda, il rapporto legume/acqua in volume è di 1/3,
  • Inserire anche l’alga kombu usata per l’ammollo,
  • Durante la cottura, soprattutto nella parte finale, verificare che l’acqua sia sufficiente,
  • Al termine della cottura, se rimane acqua e non volete fare una zuppa, gettatela.
  • L’unica acqua che può essere bevuta è quella che deriva dalla cottura dei faglioli AZUKI. In questo caso possiamo usare più acqua per la cottura. Si tratta di un alimento che ha la proprietà di rafforzare la funzione renale.
  • Piuttosto che non consumare legumi va bene anche usare i legumi in vetro o tetrapak (non in lattina!).

Crema di cime di rapa con amaranto

L’amaranto è un cereale piccolo e coriaceo ottimo nelle diete dimagranti. Ottimo comunque da alternare agli altri cereali!

A me piace molto nelle zuppe perchè resta croccante e le sue piccole dimensioni lo fanno “perdere” nel liquido e lo ritrovi come una sorpresa…

Questa vellutata si prepara molto velocemente e in modo semplice, anche se avete solo mezzora.

Ingredienti:

cime di rapa

carote

amaranto

olio evo

sale marino integrale

paprika dolce

Carote e cime di rapa sono nella medesima quantità.

Pulire la carote con la spazzolina di cocco, tagliarle a zoccolo di gnu e sbollentarle in acqua per 5 minuti in modo che restino croccanti.

Lavare le cime di rapa e cuocerle per pochi minuti con poca acqua in una pentola antiaderente.

Frullare cime e carote con il frullatore ad immersione.

In una pentola a parte nel frattempo cuocete l’amaranto in acqua salata; la proporzione è sempre 1 volume di amaranto e 3 di acqua, ma, non preoccupatevi: potete abbondare perchè comunque la vellulata richiederà ulteriore acqua.

Cotto l’amaranto (20 minuti) aggiungere la purea di cime e carote e aggiungere acqua fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Aggiustate di sale, un filo di olio, una spolverata di paprika dolce… pronto!

Crema di zucca con sesamo nero

Sempre ottima la vellutata di zucca…

1 cipolla rossa piccola

500 gr di zucca Delica

erba cipollina

sesamo nero

olio evo

curry

Soffriggere lentamente la cipolla con l’olio evo.

Tagliare la zucca a dadini piccoli e cuocerla con acqua insieme alla cipolla soffritta.

Aggiungere curry a piacere e salare.

Frullare accuratamente con il frullatore ad immersione aggiungendo se necessario altro olio evo.

Adagiare in una ciotola e guarnire con abbondante sesamo nero saltato in padella e erba cipollina.

 

Crema di riso con castagne e cioccolato

Questo dolcetto è davvero buonissimo! Per la domenica!

1 tazza di riso mochi dolce

1 tazza di acqua

2 tazze di latte di riso

1 pizzico di vaniglia

1 pizzico di cannella

20 castagne secche

1/2 tavoletta di cioccolato fondente (75%)

granella di cereali

Mettere le castagne in ammollo un paio di ore.

Fare cuocere le castagne ammollate lentamente per un oretta aggiungendo via via acqua così da ottenere un succo finale denso e dolce.

Spezzettare grossolanamente le castagne e riporle sul fondo delle coppette.

Cuocere il riso mochi integrale con due tazze di latte di riso e una di acqua per mezzora.

Frullare il riso cotto con il frullatore ad immersione.

Adagiare la purea di riso sulle castagne.

Sciogliere la cioccolata in poco latte di riso e versarlo in piccola quantità sulla crema di riso.

Aggiungere per decorare la granella di cereale.

E’ un dolce golosissimo, senza zuccheri aggiunti, realizzato con riso integrale. Il riso mochi si presta particolarmente per questa preparazione perchè è naturalmente dolce e colloso e forma una crema morbida ed avvolgente.

Gelatina di kaki e cioccolato fondente

Stasera ci siamo dilettati a fare (e mangiare) questo dolcetto buonissimo e veloce!

Ingredienti

4 kaki

1 c di kuzu

1 c di agar agar

1/2 tavoletta di cioccolato fondente

qualche C di latte vegetale

Lavate i kaki, privateli delle foglie sommitali, spezzettateli con le mani in una pentola.

Aggiungete un velo di acqua e fate cuocere per una decina di minuti.

Quando i kaki saranno cotti frullateli con il frullatore ad immersione direttamente nella pentola.

Aggiungete 1 c di kuzu (precedentemente sciolto in poca acqua a temperatura ambiente) e 1 c di agar agar. Mescolate e riportate sul fuoco per alcuni minuti.

Versate quindi il composto in vasetti monoporzione.

Sciogliete la cioccolata fondente (al 75%) in un pentolino con poco latte vegetale; versatela sulla composta come copertura golosa.

Si tratta di un dolce di stagione, senza zuccheri aggiunti e la presenza del kuzu aiuta a tonificare l’intestino. Per una versione meno golosa (questa con la cioccolata è la versione per le feste) si può lasciare la gelatina da sola oppure aggiungere granella di mandorle, fiocchi di cereali, scorza di limone.