Polpette di ceci

  • ceci secchi – 150 gr
  • patate crude – 250 gr
  • cipolla – 1
  • pomodoro secco – 1
  • spicchio di aglio – 1
  • costa di sedano – 1/2
  • lievito alimentare in scaglie biologico – 2 cucchiai oppure parmigiano reggiano
  • pane gratuggiato integrale – 4 cucchiai
  • mix creola – q.b
  • erbe di provenza – q.b

Sciacquare sotto l’acqua corrente i ceci, versarli in una casseruola e coprirli con il doppio di acqua fredda.

Nella stessa casseruola affettare una cipolla, lo spicchio di aglio, il pomodoro secco tagliuzzato, una macinata di erbe di Provenza e di pepe e la costa di sedano a cubetti.

Portare a bollore e lasciar cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti lasciando evaporare completamente tutta l’acqua di cottura e salando solo alla fine.

Separatamente lessare le patate intere e con la buccia fino a quando non saranno morbidissime.

Frullare, poche per volta, i ceci cotti ed ancora caldi fino a ridurli in una “crema” densa.

Versare i ceci frullati in una ciotola, aggiungere le patate cotte, spellate e schiacciate grossolanamente con la forchetta, i due cucchiai di lievito alimentare in scaglie (o parmigiano) e i 4 cucchiai di pane grattugiato (aggiungete i cucchiai uno per volta per trovare la giusta consistenza, soda, per fare le polpette).

Con le mani unte di olio formare tante polpettine della stessa grandezza schiacciandole leggermente fra le mani.

Passare le polpette in fiocchi di avena per rivestirle.

Spennellare una padella con dell’olio evo e rosolare le polpettine pochi minuti per lato, fino a quando non si saranno dorate leggermente.

Aneser di Novi – Le proteine nella nutrizione

Quale ruolo giocano le proteine nella nostra nutrizione?

Parleremo degli alimenti che apportano proteine e delle possibili scelte: carne, pesce, legumi, derivati dei legumi (seitan, tofu, tempeh).

Vedremo insieme come cucinare adeguatamente i legumi per non avere gonfiori di pancia.

Scopriremo come sono fatti alcuni alimenti nuovi come il tofu e come cucinarli.

LE BASI DELL’ALIMENTAZIONE NATURALE

Nell’ambito degli eventi organizzati a Rovereto sulla Secchia dalla Università della Libera Età Natalia Ginzubrg alcuni brevi incontri sull’alimentazione naturale.

Oggi parliamo dei principi nutrizionali dell’alimentazione naturale tra zucchero, farine e alimenti di origine animale.

Cecina

Con gli amici questa estate abbiamo fatto più volte scorpacciate di cecina… che buona!

  • 300 gr di farina di ceci
  • 900 gr di acqua
  • 50 gr di olio evo
  • due-tre porri
  • sale marino integrale
  • rosmarino

Mischiare pian piano la farina all’acqua ed aggiungere l’olio: fate attenzione ai grumi…

In una pentola fate appassire il porro con poco olio ed una volta raffreddato aggiungetelo al composto di farina-acqua-olio.

Aggiungete sale e rosmarino e lasciate riposare l’impasto per almeno un paio di ore.

Cuocere in forno a 200°C dopo aver bene rimescolato l’impasto e averlo steso in una teglia. La durata della cottura dipende molto dalla superficie della teglia prescelta. La quantità della ricetta è adatta alle dimensioni di una placca da forno e per ottenere una cecina di mezzo centrimetro di spessore.

A fine cottura, spruzzare un poco di olio sulla cecina così che diventerà bella rosolata e croccantina!

Potete usare la cecina per soddisfare l’apporto proteico della giornata: la compsizione base è il cece, un ottimo legume; si consuma sia calda che fredda e si mantiene un paio di giorni in frigorifero. E’ ottima con a fianco delle verdure amare saltate o con i radicchi crudi.

Seitan alle mandorle

Non sono un’appassionata di Seitan… però ogni tanto permette di fare delle buone preparazioni! …anche un pò sfiziose…

Prendete un panetto di seitan e una uguale quantità di mandorle e frullateli a pezzettini.

In una padella fate rosolare lo scalogno tritato fine in olio extravergine di oliva e, terminata la rosolatura, mettete a rosolare anche lo spezzatino fine di seitan e mandorle.

Aggiungete salsa di soia per regolare la sapidità.

Potete servirlo caldo o tiepido in un bel buffet vegetale, di quelli dove si spizzica di tutto un pò.

Ricordate che il seitan è per lo più costituito da glutine e che pertanto non va assunto se siete intolleranti a questa sostanza nè tantomento soffrite di celiachia. Consumatelo comunque con moderazione in quanto è un prodotto ottenuto da una lunga lavorazione della farina bianca dalla quale viene lavato progressivamente l’amido: anche se la vostra alimentazione è completamente vegetale i legumi possono fornirvi il necessario contributo proteico senza ricorrere all’ingestione massiccia di glutine (che poi va a impastare i villi intestinali e ci ritroviamo con un brutto maleassorbimento!).